Acquistati per seguire il costume dell’epoca o perché si credeva avessero poteri “taumaturgici” e “medici”, nel tempo i bastoni hanno assunto funzioni e significati simbolici differenti a seconda di chi li ha posseduti”. Il bastone è un accessorio che ha attraversato tutte le epoche storiche: vezzo aristocratico, per classi sociali elevate, segno di potere di re e regine, simbolo magico di chiromanti ciarlatani o di qualificati scienziati, segno religioso di identificazione per importanti cariche religiose, ma anche sostegno utile per malati o ausilio nei lavori di classi meno abbienti.
Ogni epoca ci ha tramandato, grazie alla certosina raccolta di pochi eletti collezionisti, bastoni di ogni foggia e decorazione, che rivelano uno studio cromatico, materico e formale, talmente qualificato da competere con le più note opere d’ arte che siamo soliti vedere nei musei delle nostre città. Collezionisti illuminati hanno alimentato in me il desiderio di approfondire questo argomento, che già da tempo mi affascinava. Grazie alla passione di un ristretto numero di persone ho potuto ammirare bastoni popolari, ma anche regali così magistralmente interpretati da manifestarne la loro storia in quel metro scarso di altezza, sia che l’ autore fosse un umile contadino o un annoiato baleniere,sia che fosse un abile artigiano al servizio di corte. Il bastone decade ad uso agli inizi del XX sec finendo per diventare appannaggio di anziani e malati perdendo il loro intrinseco valore decorativo.
Nel contemporaneo solo pochi eclettici artisti o visionari personaggi dello spettacolo, lo indossano.Per me che vivo in un epoca che lo aveva dimenticato da un centinaio di anni, nasce l’ esigenza propositiva di reinterpretarlo con la mia sensibilità. Progettare un bastone, equivale a creare un abito , ma ha anche una valenza spaziale soprattutto per me che sono architetto e designer e come tale va affrontata la sua ideazione. Per questo trovo il bastone, un elemento accessorio dal forte valore comunicativo, che ben si colloca tra i due settori, moda e design: indossare un bastone in relazione all’ abito scelto, ma anche oggetto bello da vedere, riposto in un suo supporto nella sala dei ricevimenti del proprio appartamento. Bastone trade d’ union tra la moda indossata e gli interni di una casa abitata, il segno distinguibile di chi comunica buon gusto. Per questo motivo presento il mio libro con i miei cento bastoni; alcuni di essi realizzati con aziende con cui collaboro nel mio iter lavorativo, altri realizzati con le mie stesse mani. Ognuno di essi rappresenta per me qualcosa, sono dei figli con una loro storia,dalla scelta del materiale al pensiero che ne ha pemesso l’ idea; ricordi che passeggiano con me, quando decido di indossarne uno per farmi accompagnare durante il mio lavoro ma anche nelle mie giornate di riposo. Passeggiare con un bastone, entrare in simbiosi con esso, tracciare delle immaginarie linee spaziali che servono anche a misurare il rapporto con gli altri. Il bastone come il linguaggio delle mani comunica sensazioni, decide accessi o nega permessi. Il bastone ha comunicato in passato ma può essere comunicazione nell’ attuale. I miei bastoni sono l’ esplicitazione del mio io molteplice attraverso le sue ricche espressioni decorative: il bastone può tornare senza dubbio a vivere ancora; in un epoca sopraffatta da ipertecnologia invadente il bastone rappresenta per me la messa a terra del corpo umano, l’ elemento conduttore di energia corporea al terreno; il ricordo palpabile del legame ancestrale dell’ uomo alla terra. Non solo i piedi ma anche la mano con il suo bastone
arch. Luca Bolognese
per vedere i bastoni contemporanei di luca bolognese
www.gautcontemporarycanes.com
giu 30th by erika



